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 Oggetto del messaggio: Guida alla creazione dei DivX 
MessaggioInviato: 30 mag 2011 21:44 
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Scritto da: ray
Pubblicato da: rootkill
Data: Dom 19 ottobre 2003 alle 23:07

ray ci propone una guida al ripping di filmati da DVD in AVI compresso @ DivX

Introduzione


<<Questa guida ha lo scopo di illustrare passo passo la creazione di un Divx da un Dvd, seguendo alcune semplici procedure>>

I programmi da me solitamente utilizzati sono tre: SmartRipper, Xmpeg e l’eccellente VirtualDub, tutti scaricabili da questo sito. Per ciò che riguarda le versioni dei tre programmi, è necessario sottolineare che a mio avviso la migliore, tutt’ora in circolazione, per Xmpeg è la 4.2a; sono state rilasciate diverse versioni più aggiornate che ho provato, riscontrando però sempre delle anomalie e dei bug fastidiosi. Quindi l’utilizzo della 4.2a è vivamente consigliato. Lo stesso discorso non vale per Virtualdub e Smartripper: io uso ancora una vecchia versione sia per l’uno che per l’altro, ma credo che le nuove siano comunque valide e funzionali. Sul sito trovate quelle che uso io: per chi vuole le ultime più aggiornate, non deve far altro che cercarle online. C’è anche un quarto programma che serve a calcolare il bitrate in modo da stabilire la dimensione finale del file divx, così da poterlo copiare su uno o, due CDs a seconda della grandezza. Questo genere di programmi è molto diffuso e i cloni si sprecano, a volte non servono neppure: per la cronaca, io uso l’Ecuador’s ABC, scaricabile qui, ma le alternative sono davvero tante e la rete ne è piena.

Detto ciò, entriamo subito nel vivo della creazione del nostro divx:

Innanzitutto, installate il codec divx [personalmente mi trovo ancora bene con la versione 5.0.2, scaricabile da qui] e, se non lo avete, il LAME codec di [scaricabile qui], poi di seguito tutti gli altri programmi nell’ordine che desiderate. Il LAME servirà nella fase di compressione audio.

Il primo programma da utilizzare è SmartRipper, che ci consentirà di decriptare i codici di blocco del DVD, così da poter riversare l’intero DVD su hard disk e lavorare più comodamente sui file, evitando di usurare in maniera considerevole la meccanica del nostro lettore.
 Per chi avesse problemi di spazio su hard disk [ricordo che un dvd può occupare dai 4,7Gb a 9Gb all'incirca], il passaggio con Smartripper può essere evitato tranquillamente e la conversione @ divx può essere eseguita direttamente dal lettore DVD; in questo caso, la fase di decripting verrà affidata a Xmpeg. Per chi volesse utilizzare il secondo metodo, passi direttamente alla fase in cui viene trattato l’uso di Xmpeg

SmartRipper

Con il Dvd nel lettore, avviate Smartripper: appena avviato, Smartripper inizierà il decripting del Dvd, sbloccando tutti i file…

nota: Se dovesse comparire qualsiasi messaggio di errore durante questa fase, solitamente dovuto ad uno sblocco non riuscito dei file, ripetere l’operazione appena descritta avviando il DVD con un qualsiasi lettore e lasciarlo avviato fino alla completa autenticazione del DVD con il suddetto programma.

Fatto ciò, ci si aprirà di fronte la schermata principale del programma…

In questa schermata sono visibili parecchie informazioni sul DVD, cosa che ci serve solo a puro titolo informativo.

Il tasto “Settings” ci permette di stabilire alcuni parametri che ritengo già validi di default, quindi non sarà il caso di modificare nulla. In alto a sinistra, dove c’è scritto Rip-Method, sono presenti tre tasti: “Movie”, ”Files” e “Backup”. Questi tasti stabiliscono cosa il programma dovrà copiare sull’hard disk, in particolare se solo ed esclusivamente il film [tasto “Movie”], se alcuni file scelti manualmente [tasto “Files”] o se l’intero DVD, compresi i contenuti speciali e tutti gli extra [tasto “Backup”]. Per questa ultima opzione ovviamente è necessario più spazio su hard disk.

Poiché noi siamo interessati, in questa guida, al solo film, clikkeremo il tasto “Movie"

In basso, dove è scritto Target, dovrete scegliere la directory di destinazione dei file che andrete a decriptare:

!!! IMPORTANTE !!! Non cambiate il nome del file [vts_01] perché comprometterebbe la riuscita del divx!

Fatto questo, cliccate su “Start” e il programma inizierà la sua fase di copia:

Una volta terminata questa fase, chiudete Smartripper, passando così alla seconda fase della creazione del divx

[è possibile scaricare SmartRipper da qui]

Xmpeg


Xmpeg

Aprite Xmpeg: al primo avvio, il programma ci fa scegliere la lingua desiderata, ovviamente sceglierete l'italiano! Clikkando sulla freccia dopo aver scelto la lingua, dovreste ritrovarvi davanti la schermata seguente:

Le voci presenti le analizzeremo piano piano una alla volta!

Ora clikkate sulla voce “File”, selezionate la voce “Apri…” e andate nella cartella in cui avete copiato il DVD con SmartRipper.
Aprite l’unico file con estensione ".ifo" che vi ci trovate dentro [solitamente VTS_01_0.ifo]

nota: Per chi non ha utilizzato SmartRipper, il procedimento è simile ma più complicato e si procede in questo modo: innanzitutto è utile avviare il DVD con un player a scelta, questo in pratica permette a Xmpeg di funzionare in maniera analoga a Smartripper; successivamente ripetete i due passaggi qui sopra elencati [relativi all’apertura del file ".ifo"], tenendo in considerazione che:

  • Il file .ifo da cercare è quello contenuto nel DVD e precisamente nella cartella VIDEO_TS
  • Solitamente è il file VTS_01_0.ifo quello che racchiude il DVD, però può capitare che non sia così: per sapere con certezza qual è il file da aprire, procedete in questo modo:
    Scegliete il file .ifo che è seguito, nell’elenco dei file contenuti nella cartella, da 4/5 files ".vob" di grosse dimensioni. I file ".vob" sono nominati come il file ".ifo" ed in maniera sequenziale [VTS_01_0, VTS_01_1,VTS_01_2,VTS_01_3…]

Ad esempio, in questo caso:

I file ".vob" sono quelli segnati in rosso, mentre il file ".ifo" è quello in viola.

Se clikkate con il tasto destro sui file ".vob", noterete che sono di grandi dimensioni [circa 1Gb]: quello è il film vero e proprio! Il file ".ifo" non è altro che un file 'guida' che li mette in sequenza e li concatena per una corretta visione. Per avere ancora di più la certezza che il file ".ifo" sia quello giusto, apritelo, così da ritrovarvi di fronte questa schermata:

Badate bene a quel tempo segnato dalla freccia e riquadrato: è la durata del film, che confrontata con quella presente sul cofanetto del DVD [solitamente espressa in minuti] risulta essere un ottimo metro di valutazione per capire se il file è quello giusto o meno.

Una volta selezionato il file corretto, sia per chi ha usato SmartRipper, sia per chi non lo ha fatto, è necessario procedere come segue:

  • Nella schermata dove si controlla la durata del file ".ifo", selezionate la lingua italiana del film, cliccando “Italiano – AC3” in “DVD Audio tracks”

Ed eventualmente, per chi volesse includere i sottotitoli nel divx [che, ricordo, saranno fissinon potranno essere tolti durante la visione], scegliere più in basso la voce desiderata, come nell'esempio seguente…

Flussi audio & video



Fatto ciò, clikkiamo sulla freccia verde per ritrovarci di fronte una schermata come questa:

 

Dal menu “Opzioni” clikkate “Opzioni globali progetto (settaggio film)”: vi ritroverete di fronte questo sotto-menù che andremo piano piano a configurare come si deve:

Nel menu “Video” appena comparso, dovremmo selezionare la risoluzione finale del nostro divx; personalmente ritengo che la più adatta e con il miglior rapporto qualità/spazio occupato sia 512x384, valore che andrete a sostituire nella tabellina in alto a sinistra [qui segnato in verde]. Successivamente, in alto a destra, stabilirete il numero di frame per secondo [FPS, ndFM] del film, che per lo standard nazionale è di 25 [segnato in giallo]. Dopodiché, come ultimo settaggio in questo menù, dovrete scegliere l’iDCT in “Opzioni iDCT”, ossia l’Inverse Discrete Cosine Trasform, una delle fasi di codifica e di decodifica del Mpeg-2. Questa funzione sfrutta alcune delle tecnologie degli ultimi processori presenti sul mercato, al fine accelerare i processi di codifica. Ora, la guida risulterebbe troppo pesante se dovessimo analizzare tutti gli ìDCT disponibili: mi limito solo a dire che gli iDCT che sfruttano le istruzioni 3dNow! [selezionabili cliccando “iDCT Selection…”], sono ideali per gli Athlon: le altre istruzioni [MMX, SSE] anche per Pentium. Ad ogni modo mi trovo molto bene utilizzando “DVD2AVI MMX”, iDCT adatto ad ogni tipo di processore.


Passiamo così al secondo menu, “Audio”. Selezionate tutto come in figura:

In questo modo avrete inizialmente l’audio del film in wave, che poi verrà compresso, con VirtualDub, in mp3. Così facendo, si allunga di un poco la procedura di compressione finale, ma in passato ho avuto problemi con l’allineamento audio/video, che ho risolto solo in questo modo. Quindi è consigliabile agire come sopra descritto.

Passiamo alla schermata seguente, “Post trattamento”: questo menù è molto importante ai fini della buona riuscita del divx, in quanto si stabiliscono parametri relativi a filtri utilizzati nella visione del file ".avi" e parametri sulla riduzione della risoluzione.

La schermata mostra i settaggi che dovete applicare:

Continua il ripping...


Nel primo riquadro, “Format”, viene indicata la profondità di colore dei pixel del file AVI, con la possibilità di settare tre tipi di formati: il miglior rapporto compressione/spazio è dato dal secondo formato, YUY2, perché in pratica non si avverte la perdita di colore e occupa di meno dell’RGB che è solitamente lo standard.

nota: Se ciccando su YUY2 compare questa finestra…

…non allarmatevi perché da come dice il messaggio alcune schede video non supportano la superficie overlay, di conseguenza non si visualizzerà il film durante la compressione, ma andrà ugualmente a buon fine. Quindi clikkate su “OK” e continuate a settare Xmpeg

Di fianco a “Format” è presente “Filtering”, opzione che permette di applicare un particolare filtro al film per, in un certo senso, occultare maggiormente la compressione del film [la famosa quadrettatura]. Il filtro che riesce ad ottenere il miglior risultato è il “Bressenham” che andrete a scegliere. In “Aspect ratio” e “Pixel size” lasciate la selezione che vi mette automaticamente il programma, ossia 16:9 per il primo e 4:3 per il secondo; l’importante è che ci sia l’asterisco vicino al valore assegnato;ciò vuol dire che il rapporto tra altezza e lunghezza sia del file avi, sia del singolo pixel, non verrà modificata nella compressione. Inoltre spuntate la casella “Mantieni rapporto altezza/larghezza” e, in basso, solo “Non ritagliare” come nella figura precedente.
Quindi l’unica casellina non cliccata resta “Non riquadrare”, operazione che andrete a fare voi manualmente cliccando su “Mostra il pannello in uscita”.

Vi ritroverete di fronte una schermata simile a questa…

Dovrete fare in modo che, con l’ausilio dei tasti "+" e "–" segnati qui in rosso, le linee rosse orizzontali tratteggiate corrispondano precisamente alla fine delle bande nere poste in alto e in basso. In questo modo Xmpeg non convertirà le bande, ma lascerà al player il compito di aggiungerle, rispettando la visione 16:9. Quest’operazione ci permette di risparmiare molto spazio ai fini del divx finale. Una volta fatte corrispondere le linee tratteggiate, cliccate sulla freccia verde per tornare nel menu precedente. Il menu “Post trattamento” è così completato e ci permette di proseguire oltre, e precisamente in “Files”, dove sceglieremo la directory nella quale salvare in nostro divx.

Fatto ciò, passiamo nel menù “Generali” avviandoci alla fine di questa fase di settaggi del programma.
Settate tutto come in figura e, se volete, anche l’opzione segnata in blu che permette di spegnere il PC quando il programma cessa di convertire il DVD:

Abbiamo così terminato questa fase iniziale; cliccate su “OK” in basso per tornare alla schermata principale di Xmpeg:

[la versione di Xmpeg utilizzata per la guida è scaricabile da qui]

DivX encoding


Ora bisogna settare in maniera adeguata il codec di compressione divx. Andate quindi in “Opzioni” e cliccate su “Opzioni formato in uscita”; vi ritroverete di fronte una schermata come questa:

Cliccate sulla freccia segnata in rosso e selezionate “DivX 5.0.2 Codec”: nel momento in cui fate questa operazione, comparirà la schermata di controllo del codec...

…che qui appare già un po’ modificata rispetto al default per alcune mie impostazioni stabilite in precedenza. Ho occultato alcune parti per non influenzarvi sulla scelta: in pratica si tratta di due files [log e MV] che devono essere creati al fine di salvare alcune delle informazioni inerenti al divx. Potete anche lasciare tutto come è, oppure tramite il tasto “Select…” scegliere nome e posizione dei due files.
Il divx che andremo a completare, verrà creato in due fasi, per aumentare la qualità di compressione e risparmiare qualcosina sullo spazio finale occupato dal file. Vi spiego brevemente come funziona: in pratica nel primo passaggio [2-pass, first pass] il codec non converte realmente il DVD, ma crea una database, riportato nei file log e MV, che analizza singolarmente ogni fotogramma del DVD, in modo da stabilire, nel secondo passaggio, la quantità di bit necessari per ogni singola scena del film: capirete che una scena in cui c’è poca azione, ha bisogno di meno bit rispetto ad una in cui l’azione è più ricca, come incidenti d’auto, esplosioni, sparatorie, etc. Quindi la cosa importante da fare in questa prima schermata è selezionare i valori evidenziati in rosso, vale a dire “2-pass, first pass” per ciò che concerne il Variable bitrate mode; e “10000” per i kbps. Queste a mio avviso sono le migliori impostazioni per far si che il codec nel primo passaggio abbia la massima disponibilità nel creare il database di cui prima vi parlavo. Ovviamente, per motivi di spazio, in secondo passaggio dovrà avere un bitrate più basso.

Fatto ciò, passate alla seconda schermata del divx e, senza rendere questa guida ancora più descrittiva [sarebbe molto più interessante, ma poco pratica e sicuramente più scocciante] vi invito a selezionare tutto come in figura:

le finestre successive, vale a dire “Adavanced Parameters” e “Manage Settings”, ai fini pratici della realizzazione del divx servono a poco, quindi lasciatele stare! Clikkate su "OK" e procediamo oltre.

Dalla schermata principale di Xmpeg, ora cliccate su “Esegui” e subito su “Audio player”, per ritrovarvi di fronte una finestra relativa al settaggio audio, che dovreste selezionare come in figura:

Fatto questo, clikkate sulla freccia verde per salvare le impostazioni!

Ora, nel menu principale, cliccate su “Esegui” e su “Inizia la conversione”:

Il programma inizierà così a convertire il film…

Da DVD @ DivX


Ricordatevi che il primo passaggio non è un vero e proprio encoding, ma serve al codec per capire il tipo di film che deve convertire. Attendete la prima conversione [l’attesa dipende dalla potenza del PC] e passiamo alla seconda fase. Quando la prima fase è terminata, il programma torna in standby, attendendo istruzioni per la seconda fase: senza toccare assolutamente nulla, aprite il programma di calcolo bitrate per scegliere la qualità del divx in base alla dimensione finale che vorreste che occupasse; già precedentemente ho detto che uso Equador’s ABC versione 2.91

Il programma è polifunzionale, ma per ora a noi interessa la voce “Video Bitrate Calc”: quindi clikkateci, per ritrovarvi di fronte questa schermata:

Le prime due voci, devono essere modificate in base alla lunghezza del film [nella prima è espressa in minuti, nella seconda in maniera più precisa]; quindi sempre facendo riferimento o alla custodia del DVD, o a Xmpeg, settate il tempo; in basso a tutto, sempre a sinistra, stabilirete quanti CD dovrà occupare il film. Sulla destra invece modificherete solo ed eventualmente la capacità del CD nel caso dovesse essere inferiore o superiore ai 700mb.
Il programma automaticamente calcolerà, in maniera che però ritengo approssimativa e spesso con valori inferiori a quanto realmente valutabile, il valore del bitrate espresso in kbps. [rettangolo rosso in “Estimated Video Bitrate”]. Segnatevi questo valore, magari se volete lo arrotondate di poco in eccesso, e ritornate ad Xmpeg.

In “Opzioni”, cliccate “Opzioni formato in uscita” e tornate nel pannello di controllo del codec divx:

Settate come in figura la finestra segnata in rosso, ”2-pass, second pass”, e nel riquadro segnato il giallo, scrivete il valore ottenuto con Equador’s ABC. Clikkate su "OK"

Nella schermata principale di Xmpeg tornate su “Esegui” e di nuovo su “Inizia la conversione”

VirtualDub


Fate in modo che il file venga sovrascritto…

…e da questo momento in poi, verrà creato il vero e proprio file divx con l’audio ancora in wave

Ora non ci resta altro che aspettare la fine della conversione e terminare il tutto con la compressione dell’audio in mp3 e l’eventuale divisione in due parti del film con VirtualDub.
Una volta ottenuto il file AVI, apriamo VirtualDub e carichiamolo cliccando su “File” e “Open video file…”, per ritrovarci di fronte questa schermata:

Ora… VirtualDub è un programma eccellente e molto complesso nelle sue infinite funzioni: in pratica si può fare qualsiasi cosa al file; però in questa guida ci limiteremo solo a spiegare come usare la compressione audio in maniera corretta.
Quindi, detto questo, andate nel menu “Video” e cliccate su “Direct stream copy”; in “Audio” invece selezionate “Full processing mode” e subito dopo “Volume…”, quindi settate la finestra che vi appare come in figura:

E’ un valore standard per normalizzare l’audio: fino ad ora non ho mai avuto problemi di volume…

Cliccate su "OK" e sempre nel menu “Audio” stavolta cliccate su “Compression…”; selezionate il codec di compressione audio sulla sinistra [MPEG Layer-3], e sulla destra la qualità della compressione: in questo caso 128Kbit/s è un valore più che sufficiente:magari se volete guadagnare qualcosina, potete anche selezionare una compressione più bassa [112Kbit/s]:

Cliccate su "OK" e a questo punto non ci resta altro che andare nel menu “File” e selezionare “Save as avi…”, per scegliere in nome del file [vi consiglio un nome diverso da quello aperto con VirtualDub per avere, almeno fino alla fine della compressione, il file sorgente disponibile per qualsiasi eventuale errore!], e iniziare la compressione audio:


Attendete la fine del processo per avere così tra le mani il vostro tanto amato divx! Le fasi di compressione sono terminate e il film può essere tranquillamente visionato e/o diviso in due parti per eventualmente copiarlo su due CDs qualora le dimensioni superassero i 700Mb.

[VirtualDub è scaricabile da qui]

Conclusioni


Una volta terminata la compressione, per un eventuale taglio del film in due parti, fare quanto segue:

Aprire VirtualDub e caricare il film che si vuole spezzare; sia in “Video” che in “Audio” selezionare la voce “Direct stream copy”, successivamente in “Edit” cliccate su “Set selection start”:

Fatto ciò iniziate a spostare il cursore fino a circa la metà del film, in modo da dividerlo in due parti pressoché uguali come durata; il consiglio che vi posso dare è quello di scegliere magari una scena dove il taglio del film non avviene in maniera netta e brutale, così da non spezzare radicalmente la visione del divx.
Selezionata la scena del taglio, tornate in “Edit” e cliccate su “Set selection end”, così da ritrovarvi il primo tratto del film selezionato in blu.

Quindi, per salvare il primo tempo del film, andate in “File” e selezionate “Save as avi…”; finita questa procedura senza toccare nulla ritornate in “Edit” e ricliccate su “Set selection start”; portate il cursore a fine corsa e cliccate su “Set seleciotn end”, per evidenziare in blu stavolta la seconda parte del film:


In “File” ripetete l’operazione “Save as avi…” nominando il file diversamente e il gioco è fatto!

In questo modo si conclude la guida alla realizzazione di un divx: spero che possa essere davvero utile per chi vuole cimentarsi in una pratica così interessante e ricca di soddisfazioni a lavoro ultimato.

<<Per qualsiasi altro dubbio, questione, domanda, è possibile discuterne nel forum>>



Ricordiamo che il ripping di DVDs non regolarmente acquistati è perseguibile ai termini di legge: Hardware Tweakers non si prende alcuna responsabilità diretta o, indiretta circa l'utilizzo di questa guida


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