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 Oggetto del messaggio: :: Guida al Rivatuner :: 
MessaggioInviato: 05 ago 2011 10:08 
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Scritto da: rootkill
Pubblicato da: rootkill
Data: Mer 27 agosto 2003 alle 15:27

Presentiamo una guida alle impostazioni di Rivatuner: ve ne sono svariate sulla rete, ma attraverso questo articolo cercheremo di analizzare a fondo ogni aspetto, anche non necessariamente correlato all'overclocking e al benching delle s.video.

Su questo argomento sono disponibili, in rete, diverse guide relative alle corrette impostazioni per l'utilizzo del noto programma di tweaking per s.video, ormai disponibile anche per GPUs ATI powered. Nella presente guida, andremo ad analizzare tutti gli aspetti relativi all'ottimizzazione [in questo caso ci riferiamo a chipset grafici nVidia powered] per un incremento delle prestazioni nei benchmark(s) basati su librerie Direct3d.

RivaTuner v2.0 Release Candidate 12.4

MAIN

Ecco come si presenta la schermata principale o, "main" di RivaTuner: il "target adapter" si riferisce al modello esatto di s.video che si vuole configurare e del relativo monitor connesso; dallo scroll in bianco è possibile selezionare eventuali s.video PCI alternative all'AGP predefinita, mentre dalla barra in grigio [che indica esclusivamente le caratteristiche della scheda, senza prendere in considerazione il monitor] è possibile procedere al primo intervento di tweaking mediante il pulsante "Customize".

Dal pulsante evidenziato, possiamo aprire il menù "Customize low level system settings", accedendo così ad una nuova finestra:

Nella prima scheda, "Overclocking", è possibile spuntare l'opzione in alto [!!!ATTENZIONE!!! CIO' PUO' COMPORTARE IL DANNEGGIAMENTO DELL'HARDWARE, NON CI ASSUMIAMO RESPONSABILITA' IN PROPOSITO] per modificare manualmente le frequenze di GPU e VRAM: consigliamo di procedere a step di 5mhz al massimo e di testare ogni volta la solidità dell'overclock mediante benching. Spuntando il quadratino in basso, invece, potrete riportare le frequenze in default dopo aver concluso la modalità sospensione. Scegliendo di applicare l'overclock allo startup di Windows, mediante apposita opzione [non disponibile nello shot, in quanto esclusivamente dimostrativo: si rende possibile esclusivamente variando i clock dagli appositi indicatori], salvando col pulsante "Save" la nuova configurazione. Ricordiamo che ciò è rischioso e si sconsiglia vivamente l'applicazione ad utenti inesperti.

Mediante il pulsante "More" accediamo ad una nuova finestra con ulteriori personalizzazioni:

Questo è ciò che troverete selezionato di default, ma è possibile, mediante scroll, impostare la "Clock frequency generation accuracy" nei livelli normal/high/maximum oltre che, ovviamente, custom: a seconda della scelta, l'applicazione delle modifiche ai clock(s) sarà più o, meno invasiva nei confronti della s.video. Scegliendo custom è possibile selezionare manualmente le opzioni da spuntare:

Freeze NVPLL post divider: "congela" il divisore "pilastro" della GPU al valore impostato di default; togliendo la spunta, il divisore potrà essere variato a seconda delle impostazioni di clock selezionate, per un maggiore boost prestazionale [ciò potrebbe corrompere il BIOS].

Limit the maximum NPLL reference divider: limita il vaalore massimo per il divisore della GPU, togliendo il segno di spunta questo limite potrà essere superato.

Use core clock early match criteria: imposta i valori del core clock prima del caricamento dei parametri di confronto; togliere la spunta può non influire positivamente sull'overclock.

I parametri relativi a "MPLL" indicano generiche GPUs, l'NVPLL, invece, è specifico nVidia: se si toglie o si mette la spunta ad un valore, anche il relativo genrico va regolato di conseguenza.

Freeze MPLL reference divider: valgono le indicazioni per il "post", ma invece che variare il divisore principale, a modificarsi sarà quello relativo o, secondario.

I settaggi addizionali, invece, servono per modificare il "workaround" delle DDR: in pratica, selezionando "auto" lascerete al BIOS la scelta di utilizzare o meno la frequenza impostata manualmente come clock di default, force on "forza" il parametro in ogni situazione, "force off" lo esclude a prescindere dall'applicazione.

Consiglio di lasciare i parametri di questa scheda come impostati di default, oppure di scegliere tutt'al più uno dei modelli presenti: la modifica manuale, peraltro non citata in alcuna guida disponibile, potrebbe essere non solo rischiosa, ma anche inutile ai fini del benchmarking.

Questi i parametri di variazione per l'AGP:

AGP transfer rate: indica la modalità impostabile, [1x/2x/3x/4x/8x[AGP3.0 only], impostatela sul massimo consentito dalla vostra s.video e motherboards.

AGP sideband addressing: come le impostazioni viste nella guida al BIOS, on garantisce migliori prestazioni se impostabile.

AGP fastwrites: come le impostazioni viste nella guida al BIOS, on garantisce migliori prestazioni se impostabile.

N.B. Ogni volta che incontrerete l'opzione "Apply changes at Windows startup valgono le metriche relative al primo menù. Il pulsante TAB order indica l'ordine delle tabelle relative al menù.

L'NVStrap driver, ove installato, "forza" le impostazioni di AGP sideband addressing e di AGP fastwrites support sulle motherboard NON compatibili con gli stessi. La Professional Quadro capabilities "forza" l'emulazione delle librerie OpenGL come impostazioni professionali, portando la propria GPU nVidia da Titanium/MX a Quadro: di fatto, quest'ultima impostazione è inutile al fine del boost prestazionale nel benchmarking su Direct3d.

Customize low level refresh rate setting

Questa scheda permette l'impostazione manuale delle frequenze di refresh del monitor a seconda della risoluzione impostata: ricordiamo che tali opzioni sono pressoché indifferenti nei confronti del benchmarking, potrebbero essere utili per la visualizzazione in ambiente grafico, e altresì causare danneggiamenti al monitor stesso.

La scheda Monitor driver wizard è l'unica realmente interessante, poiché Refresh overrider, pericoloso per l'hardware oltretutto, è semplicemente una forzatura dei parametri impostati nel menù di cui sopra.

Plug and Play identifier: indica il numero di serie corrispondente al monitor installato

Maximum display resolution: permette di settare i valori per la risoluzione "orrizzontale X verticale" del monitor, attenzione perché superare i valori impostabili di default significa poter danneggiare l'hardware.

Horizontal scan frequencies: indica la frequenza d'aggiornamento "minima ... massima" impostabile nel monitor [valgono le stesse avvisaglie di cui sopra]

Vertical scan frequencies: come sopra, ma relativo alla risoluzione verticale

DPMS support: Display Power Management Signaling, ove impostabile, allunga la vita di utilizzo del proprio monitor

Refresh overriders list: consente di aggiungere al database pre-costituito le opzioni modificate e di renderle impostabili nella scheda Refresh overrider

Get EDID info: il pulsante inserisce le informazioni di default, prelevate dalle specifiche impostate nelle metriche dell'hardware

Get driver info: inserisce nei campi le informazioni prelevate dai drivers eventualmente installati.

Create: crea la propria configurazione custom e la inserisce tra quelle impostabili dal database

Customize low level desktop color schemes

Altro parametro pressoché inutile all'overclocking e al benchmarking, comunque impostabile.

Da questa finestra è possibile impostare i valori di Brightness [luminosità], Contrast [contrasto, e Gamma del monitor: lo scroll apposito serve per scegliere su quale canale impostare le modifiche [All channels/Red channel/Green channel/Blu channel]. Tramite Color scheme settings è possibile salvare o, cancellare una delle configurazioni modificate e il pulsante Defaults ripristina i parametri predefiniti.

Graphic subsistem diagnostic report

Questa scheda permette di visualizzare informazioni avanzate sulla configurazione hardware corrente: a seconda dei profili salvati, è possibile confrontare il proprio database. I pulsanti sono Capture current report, Highlit differences in the current report [evidenzia le modifiche apportare rispetto al sistema di riferimento precedente], Open current report oppure Save current report nel database.La scheda sample report presenta un'anteprima del database catturato, che è possibile salvare mediante l'apposito pulsante.

Reload display driver

Attraverso questo pulsante è possibile riportare le impostazioni ai valori di default.

Driver settings

Mediante questo menù possiamo impostare valori avanzati per i parametri dei driver(s), ottimizzando le librerie OpenGL e Direct3d:

Customize system setting

Da questo pulsante potremo, oltre che modificare i clock(s) di GPU e VRAM attraverso il caricamento dei driver(s), settare dei parametri avanzati riguardo AGP e rapporti con il chipset della motherboard.

Nella scheda Compatibility, potrete impostare alcuni settaggi avanzati per una corretta integrazione della configurazione nel chipset: nel primo riquadro sono implementate le istruzioni per chipset VIA su socket 7, quindi troviamo un riquadro dedicato all'Irongate; a noi importa l'ultimo parametro, che supporta praticamente ogni altro chipset disponibile. Come sempre, il pulsante default riporta alle impostazioni iniziali.

La scheda AGP rende disponibili praticamente le medesime impostazioni dei settaggi precedenti relativi allo slot di cui sopra.

Nella scheda overlay è possibile impostare alcuni parametri avanzati della visualizzazione a monitor: lo scroll consente di impostare none/top left corner/top right corner/bottom left corner/bottom right corner/center overlay a seconda delle preferenze, il riquadro Overlay compatibility settings consente, con le schede che lo supportano, l'opzione "Force hardware overlay support on spanning modes" per la visualizzazione di uno stesso desktop su più video, oppure lo "Use busmastering mode for video".

Direct3d tweaks

Eccoci ai valori più interessanti al fine di un risultato soddisfacente al 3dMark: l'ottimizzazione delle librerie Direct3d.

In questa prima scheda potremo impostare i valori del mipmapping, al fine di un buon benchmarking dovremo scegliere un valore di "Mipmap LOD bias adjustment" positivo, possibilmente vicino al massimo impostabile.


Il "Depth buffering" deve essere impostato a 24-bit di Z-buffer mediante relativa spunta: il W-buffer, anche se attivabile, non è configurabile con i sistemi più recenti. È consigliabile mantenerlo disattivato per migliorare le prestazioni [nell'esempio è presente la spunta poiché il sistema NON è ottimizzato per il benching, quanto per un corretto bilanciamento prestazionale].

Nella scheda LMA, è consigliato spuntare entrambe le opzioni ["Enable lossless Z-buffer compression" ed "Enable early Z-occlusion culling"] a discapito della qualita e in favore delle prestazioni.

I "Bitting settings" sono trascurabili, ad ogni modo è bene de-selezionare tutte le opzioni per raggiungere prestazioni ottimali.

VSync

La sincronizzazione verticale limita gli "sbalzi" di framerate: se ciò può essere positivo nelle applicazioni, limita la prestazione nel benchmarking dove il cambiamento repentino di framerate e i "picchi" di FPS sono parametro di giudizio. Disabilitandolo con "Always off" rendiamo inutile l'impostazione del "Pretender limit": con "Always on", invece, "forzeremo" il v-synch su ogni applicazione, mentre con "Auto" lasceremo la scelta di inserimento al nostro sistema.

Textures

Molto importanti sono i settaggi delle textures: nel "Texture format setting" potremo scegliere "for DirectX8 applications" sulle s.video DX8.1 compliance, ideale per il 3dMark2001SE, e ove consentito "for Directx9 applications" come il 3dMark2003; un altro settaggio possibile è "for Directx7 applications", di fatto resosi inutile.

Il "Textures filtering preferences" può essere impostato su "Determined by Direct3d Application" [sconsigliato per il benchmarking], "balanced optimization" [utile nel gaming] e, quindi, su "agressive optimization" che è il migliore a fini prestazionali. Il "Degree of anisotropy" è di fatto inutile per ottenere punteggi più elevati, in quanto il filtro anisotropico sarà comunque disabilitato. Il "force level" indica le possibili impostazioni dell'AF [2x/4x/8x sul sistema di riferimento].

Mediante il pulsante "Optimize more" accederemo ad un nuovo menù:

Consigliamo di disabilitare ogni ottimizzazione del filtro, che ad ogni modo resterà inutilizzato durante la fase di bench.

Compatibility

Consiglio di abilitare l'"Enable table fog emulation" e di non inserire il logo nVidia durante le applicazioni Direct3d ["Show NVIDIA logo when running Direct3d applications" potrebbe rallentare il testing]

Antialiasing

Per garantire maggiori prestazioni, andrebbe tolto il segno di spunta da "Enable antialiasing" e impostato "Antialiasing method" come "none" [gli altri parametri impostabili, ad ogni modo sconsigliati per un boost prestazionale, dipendono dalla s.video]. Ovviamente si dovrebbe togliere il segno di spunta anche a "Force antialiasing in all Direct3d applications" e a "Enable texture sharpening", come a "Enable multisample masking".

OpenGL tweaks

I settaggi per OpenGL sono molto simili a quelli per Direct3d, analizziamo qui di seguito soltanto le sostanziali differenze [alcuni parametri sono ripetuti all'interno del programma di tweaking in questione]

Possiamo impostare "Default depth for textures" come "32-bit per pixel" [consigliato], di default è "As desktop" ed è possibile impostare anche "16-bit per pixel". Nel secondo riquadro consiglio di togliere la spunta ad entrambe le impostazioni, ad ogni modo trattandosi [3dMark] di benching su librerie Direct3d, questi valori sono pressoché ininfluenti. Il "Texture filtering" va impostato come per le DirectX.

Compatibility: possiamo impostare vari parametri per l'"OpenGL hardware acceleration mode", io consiglio di emulare la GPU di generazione più recente disponibile [come da esempio]. Lasciamo invariati gli altri parametri.

Lasciate pure invariato il "Back buffer flipping mode", impostato su "Auto select" [è impostabile anche "Block transfer"]. Inoltre è consigliabile spuntare il "Force 16-bit Z-buffer".

La scheda "Professional" non è impostabile, mentre "Antialiasing" è identica a quella per DirectX e si imposta di conseguenza 'leggendo' le impostazioni utilizzate dal pannello dei drivers.

Customize desktop and color schemes

In questo caso avremo una finestra aggiuntiva per la regolazione dei colori:

Avremo la possibilità di settare saturazione ["Saturation"] e sfumatura ["Hue"], anche in questo caso non avremo incrementi prestazionali, ma settaggi approfonditi per una corretta visualizzazione, nel gaming come nelle applicazioni 'office'.

Custom display mode

Da qui potremo ottimizzare le modalità di visualizzazione, utile nella riproduzione di formati video come DivX/AVI/MPEG.

"Mode width" e "Mode height" sevono per impostare manualmente la risoluzione, mentre "Aspetc ratio" setta manualmente alcuni parametri predefiniti [come 4:3/5:4/16:9] sempre per la funzione indicata in precedenza.

"Bit depth" indica la profondità per pixel, spuntando ogni modalità avremo la possibilità di utilizzare, a seconda dell'applicazione, la relativa profondità consentita.

Per il "Refresh rates list" andremo alla sezione successiva:

Alcuni vecchi "Detonator" hanno un problema noto con il refresh rate del monitor, rendendo impossibile impostare un valore superiore ai 60hz: da qui potremo installare [pulsante "Install", ndr] plug-in per il fix dell'errore.


SETTINGS

La prima voce, "RivaTuner user interface preferences", propone uno scroll che permette di impostare classic intercface/skinned controls/skinned interface: i cambiamenti sono minimi e soltanto nell'aspetto 'grafico' del programma, scegliere tra i primi due significa avere pressoché la stessa impostazione, l'ultimo varia lo sfondo delle finestre. Scegliendo "Send to tray on close", sceglierete di NON chiudere il programma, ma di mantenerlo attivo e richiamabile dalla tray: per la chiusura dovrete scegliere la relativa opzione da un menù a tendina. Ovviamente, con "Always on top" manterrete la finestra di RivaTuner in primo piano anche aprendo altre applicazioni e finestre. Il "RivaTuner startup settings" serve per avviare il programma al login di Windows: io sconsiglio quest'opzione [una chiave 'RunOnce' viene ad ogni modo inserita nel registro per applicare le impostazioni dopo il riavvio], ma potrebbe tornare utile associata al "Launcher" di cui illustreremo successivamente la funzione. Con "RivaTuner hotkey manager settings" attiveremo l'opzione di tasto-rapido associata ad un'applicazione particolare del programma.

POWER USER

Dopo aver accettato quanto asserito nel disclaimer [ovviamente HwT NON si assume alcuna responsabilità di eventuali danni all'hardware nell'applicazione delle modifiche inserite nella guida], ci troveremo di fronte ad un pannello piuttosto scarno a livello grafico e altrettanto complesso a livello di configurazione. Innanzitutto, ricordiamo che è possibile caricare database(s) pre-configurati per i propri driver(s), che possono essere reperiti dai links proposti nella relativa sezione del programma [caricabili dal pulsante "Open database" e "Open matched Detonator database"]. Ciò che andremo a descrivere, invece, è la modifica manuale di ogni singolo settaggio.

Premetto che la scelta delle corrette impostazioni dipende da troppe variabili per essere oggettiva, ma alcune indicazioni di massima, complementari all'esperienza con il proprio sistema e ad altrettanti suggerimenti esterni permetteranno di raggiungere risultati ottimali.

L'evidenziato menù a tendina permette di impostare il valore su "1" o, su "0" [oppure di visualizzare una guida al comando, ma di ciò non avrete bisogno perché ho tradotto e spiegato le funzioni nella relativa sezione più avanti]. È possibile inoltre eliminare la stringa, ma io NON lo consiglio in quanto non posso garantire sugli effetti del comando.

Il campo evidenziato permette di inserire manualmente il valore da impostare, come vedremo più avanti.

Iniziamo con le impostazioni relative a "RivaTuner 2.0 RC 12.4 System":

- CurrentDevice: questa stringa serve per scegliere il device in caso di sistemi multi-monitor, impostato a "0" in default lascia inattiva la stringa, inserendo come device quello principale, se "1" permette la scelta del device relativo dall'opzione "Target adapter" in MAIN.

- DisableIODriver: settando il parametro come "1", toglierete a RivaTuner la possibilità di leggere le impostazioni di input-output dai driver(s) della periferica [dovrete quindi settare manualmente ogni configurazione ad essi correlata].

- DisableOSCheck: RivaTuner è fatto per lavorare con sistemi operativi Microsoft relativamente recenti, da Win98SE in avanti; attivando con "1" questa opzione, forzerete una stringa che disabilita il controllo sul sistema operativo in corso all'avvio del programma [può servire ad esempio per far partire RivaTuner al login di Win95/3.1x]

- EmulateEDIDFromFile: attivando con "1" quest'opzione, potrete selezionare manualmente un file ".rtr" [estensione di database di RivaTuner, ndr] per l'emulazione dell'EDID, come descritto nella guida dedicata.


-EmulateNorthbridgePCRFromFile: attivabile con "1", quest'opzione consente di inserire un file ".rtr" per le impostazioni avanzate del Northbridge; in questo come nel precedente, la creazione del database è legata ad un background esperienziale notevole sul quale non stiamo a dilungarci in quanto inutile ai fini della guida, troverete nella sezione dedicata le informazioni su come reperire, eventualmente, database pre-compilati.


-EmulateVGAPCRFromFile: vigono le medesime indicazioni di cui sopra, ma questa volta legate all'ottimizzazione della s.video.


-ForceDriverVersion: per riconoscere in automatico la versione di Detonator NON supportati, settate il valore a "0".


-ForceNorthbridgeDeviceID: come sopra, ma si riferisce all'identificativo del northbridge.

-ForceNortbridgeVendorID: esattamente lo stesso, ma riconosce l'ID del "vendor" [l'azienda produttrice, ndr].

-ForceVGADeviceID: l'equivalente del "Nortbridge", ma riferito alla VGA.

-ForceVGAVendorID: anche qui ci limitiamo a dire che valgono le indicazioni precedenti.

-IODriverUninstallBehaviour: questo valore, se settato su "1", permette di 'pilotare' la gestione del setup dei drivers anche su sistemi operativi differenti da WinXP.

-LastUnsupportedDetonator: disabilitando questa stringa con "0", eliminerete la visualizzazione degli ultimi drivers NON supportati da RivaTuner.

-StartupDaemonDelay: un valore uguale o superiore a "1", attiva un tempo di latenza o, di 'attesa' prima del caricamento del demone di RivaTuner al login di Windows; questo valore è utile per evitare eventuali conflitti con altri programmi in esecuzione automatica [il valore è espresso in ms].

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Diagnostic"

-DiagnosticReportCategories: questo valore, se impostato [con un numero uguale o superiore a "1"], si riferisce alle specifiche indicate nella diagnostica, analizzata nella sezione relativa.

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Power user"

-LastDatabase: in questa stringa andrebbe inserito il path [es. C:...*.rtr] del database da caricare all'avvio di RivaTuner [è impostabile anche dalla sezione relativa, come molte di queste funzioni]

-PowerUser: attivando questa stringa con "1", eliminerete il disclaimer sugli effetti del Power User [ad ogni modo, una volta accettato il disclaimer questo valore sarà già impostato]

-PowerUserAliasMode: se avete più "alias" [ad esempio per impostare le modifiche soltanto al login vostro utente di Windows] potrete con quest'opzione, attivata con "1", 'switchare' attraverso gli alias disponibili.

-PowerUserColumn0: il mio consiglio è di non cambiare questo valore, che regola la larghezza delle colonne in pixels [praticamente inutile ad ogni fine]

-PowerUserColumn1: come sopra, relativo all'altezza.

-PowerUserHexMode: anche questo valore è pressoché ininfluente, regola la funzione esadecimale delle impostazioni dell'applicazione, lasciatelo impostato di default.

-PowerUserInterpretatorMode: come nei parametri di cui sopra, non è necessario modificare alcunché, in quanto si riferisce essenzialmente ad aspetti tecnici di visualizzazione o interpretazione dei comandi del Power User.

"Rivatuner 2.0 RC 12.4 User interface"

-CustomizeButtonPressed: si tratta di una maschera per la visualizzazione dei pulsanti di personalizzazione che possono essere attivati sull'interfaccia grafica; essenzialmente NON è necessario modificare questo valore in quanto settato di default dall'applicazione ove necessario nelle modalità possibili.

-DisablePages: esistendo pagine 'inutili' all'utente, all'interno dell'applicazione, attivando con "1" questo parametro viene consentita una maschera di selezione che consente di eliminare le pagine futili per diminuire l'utilizzo delle risorse disponibili.

-InterfaceSkinning: questo valore serve per 'switchare' tra le skin(s) disponibili per l'interfaccia grafica dell'utente, consiglio di eliminare ogni valore per disabilitare quest'opzione inutile.

-SendToTray: inserendo questo valore come "1", forzerete la riduzione del programma nella tray all'uscita [premendo il pulsante "x" in alto a destra], eliminando il valore o cancellando la stringa eliminerete l'opzione, che impostata su "0" consente di essere attivata anche dal pannello relativo.

-ToolbarAnimationSpeed: inserendo un valore decimale uguale o superiore a "1" [espresso in ms], potrete attivare la velocità di animazione della toolbar dell'applicazione. Essendo praticamente inutile ai fini del benchmarking o, della personalizzazione, non è necessario impostare questa stringa in alcun modo.

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Detonator Global"

-LODBiasRange: questo parametro imposta l'intervallo del 'LOD bias adjustment' [di cui alla scheda relativa]; i valori impostabili sono da -1 @ -15 oppure da +1 @ +15, per trovare il parametro corretto, in positivo o negativo, consiglio di testare varie configurazioni.

-LockDangerSettings: abilitando quest'opzione, disabilitata in default, sarete in grado di gestire i 'lucchetti' ai settaggi potenzialmente pericolosi per il caricamento del sistema operativo; con "0" sarete in grado di scegliere quali modifiche ignorare nel caso di mancato login o di blocco in ambiente Windows.

-SilentErrorCorrection: attivando quest'opzione con "1", forzerete RivaTuner a correggere gli eventuali errori senza darvi alcuna notifica.

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Detonator Color"

-ExtEscapeColorControl: settare questo valore su "0" significa adattare le impostazioni di RivaTuner a quelle impostate dal pannello di controllo dei driver(s) della scheda video, forzare con "1" utilizza le impostazioni del pannello relativo di RivaTuner come predefinite per i driver(s) [quest'ultima opzione potrebbe dare problemi e danneggiare l'hardware, consigliata ESCLUSIVAMENTE se le impostazioni dei Detonator NON funzionano correttamente]

-OverrideGammaRamp: questo valore, settato su "0", vi darà la possibilità di risolvere eventuali bug(s) di WinXP relativi al reset della gamma, non è ad ogni modo necessario settare nulla da qui.

-SetDeviceGammaRampColorControl: con questa impostazione forzata a "1" abiliterete la possibilità di controllare la gamma in realtime dall'applicazione delle impostazioni di RivaTuner [come succede attraverso il pannello driver(s)], ma eliminerete la possibilità di regolare il DVC in realtime [consigliabile non cambiare questo valore]

-UpdateGammaColorControl: con "1" potrete cambiare le impostazioni esportate dal registro nVStartup, con "0" abiliterete la possibilità di settare questa scelta da pannello relativo in RivaTuner, eliminando il valore escluderete questa possibilità [pressoché inutili le variazioni]

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Detonator Overclocking" [prestare MOLTA attenzione ai valori impostati]

-EnableClockMonitoring: impostando il valore su "1" forzerete RivaTuner alla monitorizzazione dei clock(s) impostati [essenzialmente, l'opzione è disattivata di default: RivaTuner esporta ed importa le informazioni dai Detonator, non c'è bisogno di attivare quest'ulteriore controllo, ma se cambiate frequentemente i valori di clock può essere utile monitorizzarli anche da qui]

-EnableModeSetLooping: impostando il parametro "1" forzerete il ripristino delle frequenze di default senza bisogno di aspettare un cambio di modalità del display [praticamente, al login avrete già le impostazioni predefinite, senza doverle re-impostare manualmente].

-ExtEscapeClockCOntrol: impostando il valore su "1", avrete un incremento nella rapidità di cambiamento delle impostazioni di clock, ma potreste avere una corruzione del driver, con "0" importerete le impostazioni di clock direttamente dall'utility di tweaking dei Detonator.

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Refresh rate fix"

-ExcludeSpanModes: settando il valore su "1" forzerete RivaTuner a NON visualizzare le configurazioni impostabili e potrete scegliere manualmente i parametri [consigliato ad utenti esperti, potrebbe danneggiare il monitor] di visualizzazione, ovviamente avendo installato il plug-in per 60hz fix.

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Overclocking Global" [!!!ATTENZIONE!!! né io né lo Staff di HwT ci assumeremo responsabilità in caso di eventuali danneggiamenti all'hardware]

-DisableClockTest: impostando il valore su "1" potrete impostare valori di clock diversi dai predefiniti senza dover passare per il testing delle nuove impostazioni, ovviamente ciò è a vostro rischio e pericolo.

-MaxClockLimit: potrete impostare da qui il massimo incremento di clock possibile dal relativo pannello di RivaTuner [SE impostato, valore di default è 150, potrete inserire un valore percentuale da 125 @ 250 MAX]; consiglio di impostarlo su 125 nel caso di primi approcci con l'overclock, di norma accettando il disclaimer sul Power User il limite non è impostato [quindi sarebbero possibili incrementi superiori al 200%, anche se personalmente sfiderei chiunque ad andare oltre il raddoppiamento delle frequenze senza corrompere l'hardware].

-RestoreClockAfterSuspend: se impostate l'opzione "Suspend" di RivaTuner, tornando alla modalità normale ripristinerete i parametri predefiniti di clock settando questo valore su "1".

-ShowRoundedClks: quest'opzione serve per settare clock(s), definiti manualmente, differenti a seconda delle proprie esigenze [di fatto può essere utile nel 3dMark in caso di estrema ottimizzazione nel singolo test, ma non è quello che si può definire un comando user-friendly, lasciatelo in default]

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Overlcocking nVidia"

-EnableDLLReset: attivando con "1", permette di 'skippare' il reset delle librerie di registro dopo aver modificato il clock delle RAM.

-FMaxVCO: questo valore, se impostato su "1", permette di superare il range massimo di overvolt [!!!ATTENZIONE!!! NON ci assumeremo alcuna responsabilità in caso di danneggiamenti hardware].

-FakeDDRWorkaround: questo parametro permette di impostare un valore 'fake' come clock in default delle RAM, con i driver(s) che lo consentono [prestare molta attenzione anche in questo caso]; ad ogni modo è impostabile anche dal relativo pannello precedentemente descritto.

-FakeDDRWorkaroundMaxClk: come sopra, ma a variare sarà il limite massimo del valore di clock.

-FreezeMPLLM: questo parametro, impostato su "0", consente di variare il divisore delle RAM ["1" in default], consentendo maggiori prestazioni e minore stabilità.

-FreezeMPLLP: questo parametro, invece, se impostato su "0", consente la variazione del divisore di POST; valgono le medesime indicazioni di cui sopra.

-FreezeNVPLLP: questo parametro è praticamente identico a quello sopra, ma in questo caso si riferisce specificatamente alle GPUs nVidia [i parametri vanno impostati sullo stesso valore]

-LimitMPLLM: impostato su "0", consente una variazione del divisore superiore a "6" per clock intorno ai 250mhz e a "2" intorno ai 340mhz [valgono le avvertenze di cui sopra]

-LimitNVPLLM: come sopra.

-PostDisableVideoRefreshDelay: questo valore [in uS] permette di impostare manualmente un valore di refresh, disabilitando quello di default, e di programmare l'MPLL a seconda della modalità [Normal/Medium/High] di clock impostata.

-UseMClkEarlyMatchCriteria: forzando con "1", obbligheremo RivaTuner ad ignorare le impostazioni di default e ad utilizzare come predefinite quelle da noi selezionate.

-UseNVClkEarlyMatchCriteria: come sopra.

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Overclocking Current device"

-CoreClk: da qui è possibile impostare un valore in megahertz per il clock del device video [prestare MOLTA attenzione].

-DefaultCoreClk: come sopra, questo valore imposta il default a "X" megahertz [valgono le avvertenze di cui sopra].

-DefaultMemClk: idem, ma per le memorie.

-DeviceString: qui potremo inserire un valore alfanumerico esadecimale come riconoscimento del device [ad es. per visualizzare il nome della scheda video con relativa marca del produttore, etc.]

-MemClk: come per il "CoreClk", ma relativo alle RAM.

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 AGP"

-AGPFW: attivando questo parametro, sarà possibile controllare il Fast Write attraverso un demone [configurabile da RivaTuner] allo startup di Windows.

-AGPRate: come sopra, ma riguarda il Transfer Rate.

-AGPSBA: idem, ma per il Sideband Addressing.

-DeviceString: permette il riconoscimento del device mediante una stringa alfanumerica esadecimale, può essere lasciato di default in quanto riconosciuto in automatico.

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Refresh Overrider"

-Device: questa stringe dev'essere impostata come i "device string" di cui sopra, poiché si riferisce all'identificazione della periferica su cui impostare il refresh overrider.

-EnableRefreshOverrider: se attivato con "1", forza il "refresh override" sul device selezionato.

-MinRefreshInterval: impostando questo valore, si configura l'intervallo minimo in hertz per il refresh.

-RefreshOverriderMode: questo parametro imposta la modalità di "refresh override".

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 Tab Order"

Questa sezione serve esclusivamente per l'assegnazione di una posizione definita dall'utente per le schede e i menù all'interno delle stesse. Non è degna di particolare attenzione, è pressoché inutile qualsiasi variazione, se non a fini puramente estetici o pratici, quindi ho scelto di non prestarle attenzione.

"RivaTuner 2.0 RC 12.4 NVStrap driver" & "RivaTuner 2.0 RC 12.4 NV Strap drivers parameters"

Questi valori servono esclusivamente per la disinstallazione dell'nVStrap, è vivamente SCONSIGLIATA la modifica degli stessi.

"Windows startup"

Questi sono valori del registro di avvio di windows che permettono di avviare RivaTuner o, un demone, al login.

-RivaTuner: attivando questa chiave con "1", RivaTuner sarà avviato nella system tray al login di Windows.

-RivaTunerStartupDaemon: attivando quest'opzione ['linkando' il percorso del demone come stringa, ad es.'"C:...RivaTunerRivatuner.exe" /S'] sarà possibile attivare le modifiche relative ad "overlclocking" e "color adjustment" all'avvio di Windows.

LAUNCHER

Quest'ultima scheda di RivaTuner è quella maggiormente interessante per il benchmarking: clickando sulla croce evidenziata, potremo inserire nella finestra successiva, il link ad una applicazione da avviare mediante il demone di RivaTuner:

Dal campo evidenziato è possibile inserire il percorso di una applicazione nel menù "Start" di Windows [ad esempio il 3dMark], da avviare in una determinata modalità video, con possibilità di impostazione manuale dell'aggiustamento dei colori, priorità di esecuzione e inserimento nel registro di Windows [magari con una chiave "RunOnce" allo startup], con la possibilità di eliminare l'item selezionato al termine dell'esecuzione dello stesso.

Ricordo che dalla scheda "Links" è possibile raggiungere delle pagine web da dove reperire dei file di database precompilati e contattare lo sviluppatore del software in questione:

RICORDIAMO CHE LA PRESENTE GUIDA È STATA COMPOSTA BASANDOSI SUI PARAMETRI DI UNA S.VIDEO nVidia POWERED, VI RIMANDIAMO AD INTEGRAZIONI SUCCESSIVE PER QUANTO RIGUARDA LE SPECIFICHE ATI E ULTERIORI PERSONALIZZAZIONI DEDICATE AL BENCHMARKING



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