Pagina 1 di 15 Editore: rootkill Data: Sab 04 ottobre 2003 alle 21:32
Sono le 9:15 e Milano è popolata soltanto di forze dell'ordine, operatori ecologici e ragazzi che hanno saltato la scuola... i lavoratori sono già nei propri uffici e il consueto traffico cittadino si è placato, in una calma surreale. In treno, ma da punti diametralmenti opposti dell'Italia [Varese / Roma], rootkill [l'autore dell'articolo, ndFM] wasky e alex si ritrovano, non senza difficoltà nonostante la penuria di masse, in una p.zza Duomo desertica, attraversata qua e là dai soliti gruppi di turisti nipponici. È soltanto l'inizio di una lunga avventura che ci porterà a conoscere ciò che i nostri soggetti hanno visto a SMAU03.
Dopo aver acquistato i biglietti della metropolitana, ci inseriamo in un flusso di folla che dirige verso il tunnel della Linea 1: la prima carrozza è piena, occorre aspettare la prossima; inutile dire che la direzione era quella giusta, ma la "Fiera di Milano" si trova in una diramazione differente... così scendiamo e decidiamo di proseguire a piedi i 200mt che ci dividono dall'evento tecnologico dell'anno [quantomeno in Italia].
Una telefonata e pochi passi più avanti, praticamente a "Porta Metropolitana", ci incontriamo con MoM[accompagnato dal padre, ndFM] e ci posizioniamo diligentemente in fila con gli altri. Milano cambia radicalmente aspetto: tutta la cittadinanza sembra essere confluita a SMAU, ma fortunatamente la coda appare più lunga di quanto non sia in realtà: così entriamo, ritiriamo i biglietti che ci contraddistinguono come operatori del campo, e facciamo il nostro ingresso in fiera.
Abbiamo varcato i cancelli da pochissimo, il tempo d'accertarsi della posizione dei collaboratori che dobbiamo ancora incontrare ed ecco si inizia ad intravedere qualcosa d'interessante: SMAU non è soltanto informatica, comuncazioni e trasporti la fanno da padrone e con essi ci troviamo nel padiglione adibito alle infrastrutture statali:
Un particolare dell'aereo proposto dalle "Frecce Tricolori"
"Aeronautica militare", "INPS" e diramazioni periferiche degli uffici regionali costellano le prime sale della fiera: veniamo subito attratti da questo 'gioiellino' della tecnica e dagli schermi al plasma che si trovano praticamente ovunque...
Siamo in attesa di Mainas, e siccome si prospetta uno 'stop' molto lungo, prima di entrare nel vivo dell'evento fieristico, MoM e suo padre si fermano al BAR per rifocillarsi in vista della grande giornata che ci aspetta. Passa circa un'ora prima dell'arrivo del nostro compagno, e la pausa snervante consuma sigarette e piccoli aneddoti come l'incontro con un [se così può essere definito] operatore dello stand "ASUStek" che non manca di fare presente a wasky [che è di fronte ad un impianto "Home Theatre", ndFM] che ciò di cui sta 'ammirando' le forme <<non è un personal computer>> [immancabile la 'frecciatina' del nostro Roberto che allude alla scarsa qualità dei prodotti informatici della casa].
Nell'attesa, guardandoci attorno, ci imbattiamo nel primo prodotto per il quale valga la pena spendere qualche parola: