Pagina 1 di 5 Editore: DaXaDy Data: Sab 10 aprile 2004 alle 14:48
Dopo il rilascio di Ybris Stealth, fu detto giustamente che eravamo al limite delle affinazioni del prodotto waterblock. C’erano voluti 2 anni per portare Ybris Stealth sul mercato, superando molte complicazioni sia tecniche che logistiche. Una ulteriore evoluzione del progetto Cyclon era pertanto da scartare, poiché probabilmente avrebbe richiesto un ingente investimento a fronte di miglioramenti esigui.
Durante tutta la nostra esperienza non avevamo mai ceduto alla tentazione di rallentare lo sviluppo di nuove soluzioni e l’esplorazione di nuove strade. Grazie a questa tenacia è stato possibile aprire un nuovo fronte di sviluppo: alcune delle soluzioni precedentemente scartate (vuoi per ragioni tecniche, vuoi per questioni pratiche) potevano essere reintrodotte grazie alle innovazioni che nel frattempo erano avvenute. Occorreva valorizzare l’immenso bagaglio tecnico-scientifico accumulato nel corso di anni dal nostro staff tecnico.
L’evoluzione degli strumenti a nostra disposizione, nel corso dell’ultimo anno ci ha permesso di aumentare drasticamente il numero di prototipi analizzati: grazie alle simulazioni numeriche, è stato possibile vagliare una più ampia gamma di varianti sul progetto di base – senza che questo incidesse in maniera significativa sui costi di ricerca.
Siamo felici di annunciare che oggi 10 Aprile 2004 vede finalmente la luce un nuovo modello di waterblock, frutto di 12 mesi di duro lavoro. Ybris K9 Typhoon costituisce un vero salto generazionale, uno spartiacque tra la vecchia generazione e il futuro.
Ybris Typhoon nasce come al solito in quel di Brescia. Ancora una volta una intuizione di AlexTa spinge lui stesso assieme alla parte tecnica dello staff, ad una riflessione attenta sul panorama internazionale del watercooling. In Europa come oltre oceano ormai da molto tempo le migliori soluzioni non incorporano alcun tipo di canalina, muovendosi invece verso approcci differenti. Già con il progetto Cyclon - rilasciato con il nome Ybris Stealth - era stato compiuto il primo passo in questa direzione: abbandonare il vecchio concetto di canalina, che già avevamo migliorato con i 6 condotti del Ybris 1.6HF, per passare ad una nuova generazione di prodotti su larga scala.
A distanza di mesi, era impensabile un passo indietro: il futuro è nelle strutture alettate, ma forse con Ybris Stealth non si era osato abbastanza. Bisognava fare un passo indietro e guardare criticamente i prototipi, i disegni, i risultati – e poi rileggere tutto di nuovo alla luce delle considerazioni fatte nel corso dei mesi. Tra una discussione e l’altra, i primi schizzi furono messi sulla carta. Da questo alla prima simulazione numerica il passo fu brevissimo: i risultati furono talmente incoraggianti da spingerci ad accelerare i tempi, e diverse opzioni vennero vagliate nel più breve tempo possibile. È stato allora che il primo prototipo denominato K9 è uscito dalla catena di montaggio. Come le automobili con motore sperimentale conservava ancora qualcosa della serie precedente, ma il suo cuore era tutto nuovo.