Pagina 2 di 3 Editore: rootkill Data: Mer 13 agosto 2003 alle 11:31
Licenze GNU/GPL
"Free" NON è sempre sinonimo di "gratis": le licenze GNU/GPL consentono all'utente di utilizzare e modificare il sorgente del prodotto liberamente, senza cioé essere passibile di legislatura riguardante il copyright(c)... va detto che, se la distribuzione dei sorgenti è gratuita, non è così per i pacchetti di installazione e NON per tutti gli add-on(s). Alcune aziende, come la SuSe, hanno adottato la formula del Live! Eval [un CD di prova, gratuitamente scaricabile, come Knoppix che consente sì di utilizzare Linux in tutte le sue funzioni, ma necessita della registrazione a pagamento per ottenere l'intera suite di applicativi], altre come RedHat obbligano l'utente a registrarsi gratuitamente e negano l'utilizzo del poprio nome a chi volesse distribuire su larga scala il proprio prodotto... e così via ;-) Ad ogni modo, ciò che trovate sul link proposto è liberamente e gratuitamente fruibile per uso personale: le regole sull'utilizzo aziendale sono regolate dal manifesto internazionale sulle licenze GNU/GPL.
INSTALLAZIONE
Dual-boot o, esclusivamente Linux?
Linux consente l'installazione in parallelo con un altro sistema operativo [anche Microsoft] nella formula dual-boot [mediante boot-manager, di cui parleremo più avanti] oppure in esclusiva. Il mio consiglio è quello di utilizzare il dual-boot, dato che la modalità esclusiva comprometterebbe l'utilizzo di TUTTI i giochi basati su architettura Windows e l'utilizzo di OGNI applicazione riservata a pacchetti Microsft: purtroppo essendo ancora poco sviluppato, non esistono ancora versioni UNIX-based di tutti i programmi in circolazione, dunque per farli girare [anche se, videogames a parte, Linux comprende gestionali per TUTTI gli utilizzi, dagli applicativi per ufficio ai programmi di editing e riproduzione audio-visiva alternativi] dovrete mantenere Windows sul vostro computer. La procedura per il dual-boot sarà vista in seguito, in quanto parte integrande della fase successiva di installazione.
Partizionamento e filesystem(s)
Linux gira su filesystem(s) differenti, di norma ext2/ext3 sono i più sfruttati ma ne esistono molti altri come FFS [lo stesso di FreeBSD] ad esempio ;-) Occorre dunque creare delle partizioni bootable sol proprio hard disk in modo da potervi installare il nostro nuovo sistema operativo. Potete procedere sia con l'utility fdisk, presente in versione UNIX su tutti i CDs d'installazione delle distribuzioni, nel corso del setup oppure preparare preventivamente il computer con gli applicativi, anche in ambiente Windows [come Partition Magic et similia]: l'importante è seguire queste istruzioni di massima, ossia dedicare almeno 4gb al nuovo sistema operativo [nel caso in cui si volessero installare tutti gli add-on(s)] e impostare una partizione di Linux SWAP [infatti Linux utilizza una partizione dedicata alla memoria virtuale] con dimensioni pari alla metà della RAM di sistema. Altro accorgimento è quello di optare per una partizione SUCCESSIVA a quella contenente Windows [Windows XP, basato sul precedente NT, ha bisogno di avere i file(s) di login nel primo settore dell'hard disk, secondo stime ufficiali si parla dei primi 4gb, ma con l'evoluzione dell'hardware la cifra potrebbe essere differente]; il mio consiglio è di creare una partizione logica e NON primaria come settore esteso, meglio se utilizzando Partition Magic 8 o programmi equivalenti, per facilitare le manovre [Partition Magic chiede se nella partizione creata andrà installato un sistema operativo e consente la scelta di Linux tra le opzioni, quindi chiede conferma in automatico per la creazione dello SWAP, mentre fdisk può risultare ostico ai meno preparati]. Con le nuove distribuzioni è possibile scegliere, ad ogni modo, come partizionare già in corso di installazione, facilitando ulteriormente il lavoro.
[Filesystem(s)]
Questa postilla sui filesystem(s) viene inserita perché l'utenza media li ignora... e questa guida è scritta appositamente per chiarire questi concetti, in realtà semplicissimi, in modo da chiarire alcuni punti: il "filesystem" non è altro che un "foglio di sistema" [lo dice il nome... LoL ;-P] sul quale basare il lavoro... a mio avviso sono inutili spiegazioni tecniche avanzate, è importante invece capire a cosa serva; immaginate di avere un foglio formato A4 e di dover fare un collage... il filesystem è come una bacheca nella quale inserire tutto il resto... dal sistema operativo ai file(s) e cartelle... a seconda della penna e della colla utilizzata, cambierete formato di pagina, come in questo caso di filesystem... spero che la metafora sia facilmente comprensibile ;-) Interessante chiarire come il nome ISO delle immagini dei CDs si riferisca al filesystem utilizzato, ossia l'ISO9066 se non erro [grazie a questo chiarimento penso che l'utilizzo del filesystem sia chiaro a tutti, ora].
Setup
Una volta preparato il "foglio" su cui lavorare, occorre procedere con il setup: ormai è sufficiente andare nel BIOS [vedi guida relativa] ed impostare il first boot device come CD-ROM, inserire il CD etichettato come "setup" o, nr1 a seconda delle distribuzioni e riavviare il computer.
La prima cosa che sarà chiesta è DOVE installare Linux... ovviamente la scelta è obbligata [nel caso in cui abbiate già provveduto al partizionamento, altrimenti dovrete prima partizionare] sul filesystem UNIX che avete creato... ma qui è d'obbligo una precisazione sullo strano modo di chiamare le partizioni...
[Device(s)]
Linux chiama le partizioni in modo differente da Windows... dimenticatevi "C:" etc. perché non li vedrete mai più LoL ;-P
I device(s) vengono riconosciuti COME file(s) nella cartella /dev/ [device(s), ovviamente], di conseguenza avrete i seguenti codici:
/dev/hdxY/ --> laddove "x" sta per una lettera dell'alfabeto e "Y" per un numero... il primary master è denominato "a", mentre da "1" a "4" saranno le partizioni primarie e da "5" a "9" le partizioni estese... il primary slave è denominato come "b" e i numeri di conseguenza... va da sé che il secondary master sia "c" e il secondary slave "d"... il floppy disk viene denominato come "fd0" ;-)
Se avete partizionato come descritto e NON avete ulteriori partizioni oltre a Windows e Linux, l'installazione provvederà a selezionare /dev/hda5/ per il sistema operativo e /dev/hda6/ per lo SWAP. Ovviamente i parametri cambiano a seconda delle vostre scelte, ma NON preoccupatevi perché questi passi sono agevolati dagli ultimi setup internazionalizzati con localizzazione italiana [insomma l'installazione è in italiano].